Post in evidenza

ANCeSCAO - IL TUO CENTRO, LA TUA CASA

Visualizzazione post con etichetta Terni news. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Terni news. Mostra tutti i post

lunedì 11 aprile 2011

(CONVEGNO 9 APRILE) NASCERE OGGI COME ANZIANO... L'EVOLUZIONE DELLA TERZA ETA', DI DANIELA D'ARPINI (ANCeSCAO CIVITA-CASTELLANA)

Questa mattina ho partecipato al Convegno organizzato dall'ANCeSCAO Coordinamento Comprensoriale di Terni, Narni e Amelia dal titolo: "Centri Sociali Anziani, quale futuro?". Gli interventi dei relatori sono stati decisamente molto interessanti, si è spaziato dall'impegno dei centri sociali in ambito territoriale svolto a vari livelli e sotto varie forme fino ad illustrare i progetti per il futuro; non ultima anzi prioritaria e primaria l'elencazione delle attività di volontariato.
Si è dato molto spazio ad interventi che hanno sottolineato l'importanza di una maggiore attenzione e sensibilizzazione delle problematiche derivanti dal contesto multietnico in una società moderna, in modo particolare si è affrontato l'attuale situazione territoriale rispetto all'integrazione con gli immigrati che da anni lavorano, studiano e vivono nel tessuto sociale locale e più in generale in quello italiano.
Si è fatto riferimento alla carenza di progettualità da parte anche del nostro governo rispetto alla realtà degli ultrasessantenni in Italia, rivendicando l'esigenza di un programma quadro rivolto all'universo anziano.
Tra le righe e in alcuni interventi finalmente si è anche sottolineato che l'anziano che oggi nasce come tale, ha una connotazione diversa dall'anziano di alcuni decenni fa. Avrei voluto intervenire proprio su questo punto, perché chi nasce oggi in questa realtà associativa, ha un impatto perticolare.
E... dulcis in fundo una nota di richiamo è venuta da più parti per la scarsa attenzione del ruolo della donna all'interno dell'ANCeSCAO auspicando nell'immediato futuro in una redistribuzione più equa delle cariche. Effettivamente al tavolo dei relatori non sedeva neppure una donna... considerando che la maggioranza delle attività è in prevalenza attuato proprio dalle donne viene da riflettere sulle famose "quote rosa" che si tingono sempre più di azzurro con il passare degli anni, passatemi questa nota polemica che condivido appieno.
Ho conosciuto tante persone che prima di questa mattina erano solo contatti su Facebook, questo è l'anziano del futuro!
Idee progettuale ne ho sentite molte mi farà piacere poterne condividere anche le fasi di attuazione negli anni a venire.
Buona vecchiaia a tutti !!!

Daniela D'Arpini,
ANCeSCAO Civita-Castellana

(CONVEGNO 9 APRILE) INTERVENTO DI NADIA BIFOLCHETTI, CENTRO SOCIALE "FERRIERA"

Da sinistra a destra: Lorenzo Gianfelice (Presidente A.S.C.R. Guglielmi onlus e "Rete Sociale Guglielmi"), Giuseppe Salvati (Presidente Coordinamento Comprensoriale ANCeSCAO ternano-amerino-narnese e Presidente C.S.S.C. Matteotti), Gianfranco Lamperini (Vice Presidente Nazionale ANCeSCAO e Presidente C.S. Il Rivo), On. Lamberto Martellotti (Presidente Nazionale ANCeSCAO), Nadia Bifolchetti (iscritta Centro Sociale Ferriera)

Nadia Bifolchetti (iscritta Centro Sociale Ferriera)

Da sinistra a destra: On. Lamberto Martellotti (Presidente Nazionale ANCeSCAO), Nadia Bifochetti (iscritta C.S. Ferriera)

Da sinistra a destra: Lorenzo Gianfelice (Presidente A.S.C.R. Guglielmi onlus e "Rete Sociale Guglielmi", Giuseppe Salvati (Presidente Coordinamento Comprensoriale ANCeSCAO ternano-amerino-narnese e Presidente C.S.S.C. Matteotti), Gianfranco Lamperini (Vice Presidente Nazionale ANCeSCAO e Presidente C.S. Il Rivo), On. Lamberto Martellotti (Presidente Nazionale ANCeSCAO), Nadia Bifolchetti (iscritta Centro Sociale Ferriera)

Occorre fare una profonda riflessione sui motivi per i quali, in questo momento, stiamo toccando uno dei più bassi profili del percorso di valutazione delle donne e del raggiungimento effettivo della parità di genere.
Recentemente è stato inviato un forte messaggio culturale, che ha bisogno - ora e subito - di dare una risposta decisa, a quella del 13 febbraio, alle donne di tutti i ceti, alle donne che hanno dato tutto alla famiglia, al lavoro, alla società.
Nei nostri Centri Sociali, le donne sono una presenza rilevante se non superiore a quella degli uomini, ma troppo spesso non corrisponde altrettante presenza nell'organizzazione a tutti i livelli, mortificando così l'impegno che le donne profondono nelle attività rivolte ai soci ed ai cittadini tutti.
Nonostante questo siamo disponibili a collaborare con tutti quei soci "maschi" affinché si possano realizzare tutte quelle iniziative rivolte al miglioramento della qualità della vita per tutti ed in particolare verso chi è meno fortunato di noi.
Per realizzare i nostri progetti abbiamo bisogni di trovare spazio condiviso nelle nostre strutture, dove poter incontrarsi, dialogare, progettare ed intrattenersi, nel rispetto delle regole comuni, tali da assicurare una vita associativa dignitosa per tutti.
A tale proposito, nello specifico del Centro Sociale Ferriera, chiediamo con forza il rinnovo della convenzione per l'utilizzo degli spazi della nostra struttura in modo tale che, anche attraverso una ristrutturazione, possa essere garantito lo svolgimento delle numerose attività che i circa 600 soci ci chiedono, senza preclusione a nessuno.
Le idee e le proposte sono molte e spesso troviamo una strada piena di ostacoli, ma state certi che sapremo essere determinate e con la forza della convizione raggiungeremo i nostri obiettivi, la recente elezione nel direttivo del CeSVol di due donne, una alla presidenza ed una, sua vice, conferma che le donne sono intellettualmente in grado di occupare posizioni di dirigenza.
Condividiamo la proposta di costituire un coordinamento donne anche a livello comprensoriale e portare il nostro contributo fattivo e costruttivo per rafforzare il ruolo del coordinamenti, necessario a sviluppare un serio lavoro a rete che vada verso una rivalutazione ambiziosa dei centri sociali.
Chiediamo, infine, con forza e determinazione, che questo convegno sia l'inizio di un percorso rispettoso delle indicazione che scaturiranno dal dibattito e non diventi invece, un inutile documento da mettere agli atti.

Nadia Bifolchetti,
Centro Sociale Ferriera

(CONVEGNO 9 APRILE) DOBBIAMO APRIRCI ALLA SOCIETA': INTERVENTO DI LORENZO GIANFELICE, PRESIDENTE DELL'A.P.S. "RETE SOCIALE GUGLIELMI" E DELL'A.S.C.R. "GUGLIELMI" ONLUS

Da sinistra a destra: Lorenzo Gianfelice (Presidente A.S.C.R. Guglielmi onlus e "Rete Sociale Guglielmi"), Giuseppe Salvati (Presidente Coordinamento Comprensoriale ANCeSCAO ternano-amerino-narnese e Presidente C.S.S.C. Matteotti), Gianfranco Lamperini (Vice Presidente Nazionale ANCeSCAO e Presidente C.S. Il Rivo), On. Lamberto Martellotti (Presidente Nazionale ANCeSCAO)

Da sinistra a destra: Lorenzo Gianfelice (Presidente A.S.C.R. Guglielmi onlus e "Rete Sociale Guglielmi"), Giuseppe Salvati (Presidente Coordinamento Comprensoriale ANCeSCAO ternano-amerino-narnese e Presidente C.S.S.C. Matteotti), Gianfranco Lamperini (Vice Presidente Nazionale ANCeSCAO e Presidente C.S. Il Rivo), On. Lamberto Martellotti (Presidente Nazionale ANCeSCAO)

da sinistra a destra: Lorenzo Gianfelice (Presidente A.S.C.R. Guglielmi onlus e "Rete Sociale Guglielmi"), Giuseppe Salvati (Presidente Coordinamento Comprensoriale ANCeSCAO ternano-amerino-narnese e Presidente C.S.S.C. Matteotti)

Da sinistra a destra: Lorenzo Gianfelice (Presidente A.S.C.R. Guglielmi onlus e "Rete Sociale Guglielmi"), Giuseppe Salvati (Presidente Coordinamento Comprensoriale ANCeSCAO ternano-amerino-narnese e Presidente C.S.S.C. Matteotti), Gianfranco Lamperini (Vice Presidente Nazionale ANCeSCAO e Presidente Centro Sociale Il Rivo)

Se le attività aggregative e di socializzazione e quindi, in generale, quelle di promozione sociale, possono rappresentare le principali e, in qualche caso, prevalenti finalità dei Centri Sociali che aderiscono ad ANCeSCAO non possiamo dimenticare che queste non sono le uniche e, in qualche associazione, quelle prevalenti.
Ogni Centro Sociale è diverso dall'altro sia per dimensione che per potenzialità perché ogni singolo Centro deve necessariamente adeguarsi al contesto sociale in cui si trova ad operare.
Il Guglielmi, ad esempio, nel corso degli oltre ventidue anni di attività, ha visto mutare il contesto territoriale di riferimento riscontrando profondi cambiamenti nel quadro demografico, nella struttura della popolazione e nelle condizioni sociali, economiche e culturali di vita.
Nella società è cambiata la concezione stessa dell'anziano e della vecchiaia, con una frequente contraddizione tra affermazioni di principio e prassi generalizzate. Cambiamento che in maniera similare ha colpito la concezione stessa dei ragazzi e degli adulti. Si è giovani fino a quando? Anziani da quando? Sono domande a cui oggi è difficile - se non impossibile - rispondere.
Nel contempo, per mille motivi, sono cambiate le famiglie dove gli anziani, i giovani e gli adulti vivono.
Il disagio e il rischio di esclusione sociale sono oggi più forti che mai.
Una società come l'attuale che riceve pressioni sia al suo interno che all'esterno da fenomeni sociali, culturali e migratori nuovi, vede emergere valori differenti insieme a paure ed incertezze.
Quindi, in presenza di un tessuto sociale così articolato, quale dovrebbe essere il ruolo dei Centri Sociali? Quale il nostro atteggiamento? Quale il ruolo del Coordinamento?
Prima di tutto i Centri Sociali devono APRIRSI ALLA SOCIETA', cercare tutte le forme di collaborazione possibili sia all'interno che all'esterno dell'ANCeSCAO. Aprirsi alla Società in modo schietto e sincero e favorire qualsiasi scambio tra culture e generazioni diverse. Includere per evitare di essere esclusi.
I nostri Centri Sociali possono diventare i veri punri di riferimento per interi quartieri e territori; ne abbiamo non solo la possibilità ma le capacità.
E' necessario, inoltre, che il coordinamento comprensoriale possa esercitare il ruolo che gli compete. Non possiamo più restare divisi ed avanzare in ordine sparso.

Lorenzo Gianfelice,
Presidente A.P.S. "Rete Sociale Guglielmi" e A.S.C.R. "Guglielmi" onlus

(CONVEGNO 9 APRILE) INTERVENTO DI GIUSEPPE SALVATI, PRESIDENTE DEL COORDINAMENTO COMPRENSORIALE TERNANO-AMERINO-NARNESE





Il Coordinamento ANCeSCAO del Comprensorio ternano-amerino-narnese ha voluto impegnarsi ed organizzare questo convegno elaborando il documento che ha presentato con l'intenzione di dare un contributo fattivo alle problematiche del sociale che oggi ci troviamo ad affrontare, convinti come siamo e siamo sempre stati che ognuno deve contribuire per affrontare la situazione attuale ed un futuro sempre più problematico per le associazioni e soprattutto per le categorie di cittadini più deboli a partire dagli anziani.
Abbiamo esposto le nostre idee e le mettiamo in discussione senza avere la pretesa che siano la panacea per risolvere i problemi e con la consapevolezza delle problematiche anche economiche del momento, ma abbiamo la pretesa di essere ascoltati.
In questo intervento intendo dare il mio contributo su due problematiche: il ruolo del centro sociale e la riforma dello stato sociale.
Il centro sociale deve contribuire a combattere la solitudine che oggi l'anziano deve affrontare, utilizzando l'anziano stesso, aprire le porte ai giovani, al mondo degli immigrati, al mondo della non auto sufficienza e a quei soggetti che questa società - che la nostra generazione ha costruito - esclude; vedi tutte le problematiche che riguardano i giovani, le problematiche della famiglia, di una società allo sbando, della mancanza di luoghi di ritrovo sani, di una società dove il cittadino si salva con lo sballo con un fiorente mercato delle droghe con un'alta percentuale di tossicodipendenti.
Il centro sociale deve essere utilizzato per sviluppare idee e metterle in pratica. Quindi dobbiamo chiedere ai cittadini partecipazione, i Centri Sociali devono essere utilizzati per stare insieme, devono essere utilizzati con buona pace dei detrattori anche per giocare a carte, ballare e mangiare, sono iniziative che aiutano a combattere la solitudine in quanto, come si è detto nella relazione, oggi sono numerose le famiglie composte di anziani soli che trovano in questi momenti di svago un modo per essere meno soli.
Sicuramente non basta e nella relazione ci sono proposte secondo me importanti che le istituzioni non dovrebbero lasciarle cadere, se vogliono veramente adeguare le politiche sociali alle problematiche attuali...
Le istituzioni devono riconquistare la capacità di calarsi in basso e capire realmente ciò che necessita ai cittadini, cosa che secondo me è venuta meno, devono progettare con la partecipazione reale delle associazioni, altrimenti sono solo progetti imposti, possono essere una ottima proposta teorica che mettendola in pratica fa acqua da tutte le parti.
Quindi chiedere il contributo delle associazioni, costruire e realizzare obiettivi con loro.
Io credo che ANCeSCAO potrà sedersi ad un tavolo per discutere su un progetto teoricamente buono per portare il suo contributo ma non sarà mai il capro espiatorio di decisioni subdole.
ANCeSCAO si è dimostrata sempre disponibile, chiede e da partecipazione, disponibilità e soprattutto esige pari dignità nel rispetto dei ruoli. Solo con questi principi si è resa, si rende e si renderà disponibile a portare il suo contributo su tutte le tematiche del sociale.
ANCeSCAO, come si evidenzia nel documento, in questo territorio rappresenta 29 centri sociali con 6890 soci quindi siamo una delle più grandi associazioni, noi diciamo solo che questa nostra forza la useremo per costruire alla pari delle associazioni più piccole e cureremo gelosamente la nostra autonomia non saremo tra coloro che seguono le correnti del momento.
Vogliamo solo mettere a disposizione le nostre scelte che sono le problematiche che abbiamo messo nel documento e siamo disponibili al confronto e costruire insieme politiche sociali; quindi realizzare progetti nell'interesse delle fasce più deboli del nostro comprensorio. E' con questo spirito che ci siamo presentati a questo appuntamento e con lo stesso spirito intendiamo proseguire.

Giuseppe Salvati,
Presidente Comprensorio ternano-amerino-narnese
Presidente del C.S.S.C. Quartiere Matteotti