mercoledì 27 novembre 2013

ELETTI I NUOVI ORGANISMI DIRETTIVI DELL'ASSOCIAZIONE NAZIONALE





Bologna - Il Consiglio Nazionale eletto nell'Assemblea Nazionale di Bellaria dello scorso mese di ottobre, si è riunito ad Imola il 25/26 novembre con l'obiettivo di procedere all'elezione degli organismi direttivi centrali dell'Associazione.

Presidente è stato confermato l'on. Lamberto Martellotti, e Vice Presidente vicario è Gianfranco Lamperini. Vice Presidente, con l'incarico dell'organizzazione, è Esarmo Righini, di Modena, e Tesoriere è Natale Zanchi di Bergamo.

Gli altri componenti dell'Esecutivo di Presidenza sono:
Daniela D'Arpini, di Viterbo
Gianni Dell'Armi, di Venezia
Michelino Lucidi, dell'Aquila
Andrea Mazza, di Bologna
Franco Milani, di Varese

Alla Presidenza del Consiglio Nazionale è stato chiamato Giuseppe Marocchi, di Trento, che si avvarrà della collaborazione della Vice Presidente Franca Salvini, di Firenze.


APPROVATE ALL'UNANIMITA' LE LINEE PROGRAMMATICHE 2014

Il compito dell'Associazione a tutti i livelli è quello di consolidare il processo di rinnovamento già avviato, a partire dalla revisione della legislazione nazionale e regionale che governa le Associazioni di Promozione Sociale, e di realizzare gli obiettivi indicati a Riolo Terme ed approvati all'Assemblea Nazionale di Bellaria.
Considerato che l'anima di ANCeSCAO è costituita dai Centri Sociali, il cui fine istituzionale è quello di svolgere il miglior servizio verso la comunità a cui si rivolgono, compito ed obiettivo del Coordinamento comprensoriale è porsi nei loro confronti quale organo di orientamento e di servizio alle loro necessità.

Punto 1 - Promozione di una vera rete di servizi di prossimità a favore delle famiglie in condizioni di difficoltà, fragilità e disagio, in un'ottica di risposta immediata ai bisogni emergenti. In particolare strutturare servizi di prossimità destinati alle persone anziane valorizzando primariamente i servizi già offerti nella gran parte dei Centri Soci. Interventi nell'ambito delle aree del welfare comunitario su scala territoriale, di vicinanza, aiuto e semplice compagnia allo scopo di potenziare le forme di sostegno e l'autonomia delle persone anziane. I Centri Sociali ANCeSCAO possono e devono diventare veri punti di riferimento per interi quartieri e territori.

Punto 2 - Integrazione ed implementazione delle reti esistenti, sia interne all'Associazione che esterne (Anziani Insieme, Anziani in Rete, Fresca Estate, ...). Promuovere le attività organizzate con la Regione dell'Umbria, circa il progetto "Guadagnare Salute", attraverso le AUSL (gruppi di cammino, promozione della salute, educazione alimentare).

Punto 3 - Promozione di ANCeSCAO per diffondere le nostre attività e far conoscere il valore sociale rappresentato da quanto i nostri Centri sviluppano sul territorio nei confronti, soprattutto, della popolazione anziana concentrandoci sui seguenti punti:
- migliorare i rapporti con la stampa e i media anche attraverso l'individuazione di un addetto stampa;
- partecipare a tutte le iniziative pubbliche legate al sociale, al volontariato e al Terzo Settore. A riguardo è considerata di fondamentale importanza la partecipazione a: Prima Conferenza Regionale delle APS; Progetto GenerazioniX;
- rapporti più incisivi con le Istituzioni locali anche al fine di attuare una vera sussidiarietà. Continuare laddove già sussiste il rapporto di collaborazione con i Comuni e la Provincia, allargando a tutte le istituzioni professionali, tecniche, organizzative che esistono sul territorio (AUSL, Università, CeSVol, società sportive, Associazionismo, Istituzioni culturali, Scuola, ...);
- recupero di una partecipazione attiva all'interno del Forum del 3° Settore;
- organizzare direttamente iniziative anche pubbliche di promozione in cui sia possibile far conoscere reciprocamente i soci dei diversi Centri e coinvolgere la cittadinanza.

Punto 4 - Formazione dei quadri dirigenti: ampliare l'offerta relativa alla formazione dei presidenti e dei quadri ANCeSCAO del territorio soprattutto nelle seguenti aree:
- comunicazione e informatizzazione;
- fundraising e progettazione (raccolta fondi e strumenti per reperire risorse economiche);
- sicurezza e haccp, stipulare convenzioni con enti o società che permettano ai Centri Soci di adeguare le proprie attività alle normative vigenti sia nell'ambito della sicurezza in generale, sia nell'ambito della sicurezza alimentare.

Punto 5 - Progettazione Sociale: partecipare alla definizione di progetti nell'ambito di bandi locali o nazionali. A tal fine il Coordinamento comprensoriale promuove la costituzione e/o l'adesione a reti con Enti istituzionali, associativi, del Terzo Settore e del privato sociale.

Punto 6 - Turismo Sociale: il Coordinamento comprensoriale, anche attraverso gemellaggi con i comprensori delle regioni limitrofe, tenterà di rilanciare ed ampliare le convenzioni già esistenti.

E' necessario, infine, che i rapporti tra Centri Soci e rappresentanti dei quadri dirigenti siano improntati da stima, fiducia e lealtà come recita il Codice Etico nazionale, e che l'impegno sia rivolto all'interesse dell'Associazione che dovrebbe essere lo scopo fondamentale al quale dedichiamo volontariamente il nostro tempo libero.

Approvato dal Consiglio Direttivo in data 27 novembre 2013.

sabato 2 novembre 2013

QUESTO INVERNO NON CI FACCIAMO INFLUENZARE... VACCINIAMOCI!


La Regione dell'Umbria, Direzione Salute, Coesione Sociale e Società della Conoscenza, in collaborazione con le Aziende Sanitarie dell'Umbria, con il contributo scientifico della Società Italiana di Medicina Generale, ha lanciato, anche quest'anno, una campagna informativa per sensibilizzare l'opinione pubblica, in particolare le fasce di popolazione a rischio, a ricorrere al vaccino per prevenire l'influenza stagionale e le sue complicanze.
Anche il Coordinamento Regionale ANCeSCAO (Associazione Nazionale Centri Sociali, Comitati Anziani e Orti) dell'Umbria ha dato la propria adesione diffondendo la locandina sopra riportata presso tutte le strutture degli 82 Centri Sociali del territorio regionale.

L'Azienda Usl Umbria 2 ricorda inoltre che, dal 28 ottobre scorso, ha preso il via la campagna di vaccinazione antinfluenzale promossa in collaborazione con i medici di medicina generale nei sei distretti sociosanitari di Terni, Foligno, Spoleto, Narni-Amelia, Orvieto, Valnerina.

Si informa la popolazione che la vaccinazione è gratuita, sulla base delle indicazioni fornite dal Ministero della Salute, per le seguenti categorie:
  1. soggetti di età superiore o uguale ai 65 anni al 31 dicembre 2012;
  2. bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza: a) malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (inclusa l'asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva-BPCO); b) malattie dell'apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite; c) diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con BMI >30 e gravi patologie concomitanti); d) insufficienza renale cronica; e) malattie degli organi emopoietici ed emoglobinapatie; f) tumori; g) malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV; h) malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali; i) patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici; j) patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari); k) epatopatie croniche; 
  3. bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale;
  4. donne che all'inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza;
  5. individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti;
  6. medici e personale sanitario di assistenza;
  7. familiari e contatti di soggetti ad alto rischio;
  8. soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori;
  9. personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzale non umani;
Una sola dose di vaccino è sufficiente per i soggetti di tutte le età eccetto per i bambini di età inferiore a 9 anni, mai vaccinati in precedenza, per i quali si raccomandano due dosi a distanza di almeno quattro settimane. La vaccinazione rappresenta il mezzo più efficace e sicuro per prevenire la malattia e le sue complicanze.

Efficace perché assicura una buona copertura contro il rischio di contrarre la malattia e soprattutto evita le possibili complicanze.
Sicuro perché i rari effetti collaterali quali arrossamento nel punto di inoculazione o senso di malessere generale con febbricola sono limitati.

Per prevenire la diffusione dell'influenza sono comunque molto importanti alcune semplici misure di protezione personale e di precauzione come:
  • lavarsi spesso le mani;
  • coprirsi naso e bocca ogni volta che si starnutisce o tossisce e poi lavarsi le mani;
  • soffiarsi il naso con un fazzoletto di carta monouso, gettarlo e lavarsi le mani;
  • in caso di sintomi influenzali restare a casa e limitare i contatti con altre persone.
La vaccinazione potrà essere effettuata, come di consueto, presso tutti gli ambulatori dei medici di medicina generale mentre per i bambini a rischio o per i dipendenti a contatto con il pubblico, ci si potrà rivolgere anche ai centri vaccinali o ai centri di salute della Usl Umbria 2.

[Fonte USL Umbria 2]