martedì 24 novembre 2015

"POSTO OCCUPATO": ANCHE ANCESCAO TNA ADERISCE

Anche il Coordinamento Comprensoriale ANCeSCAO di Terni-Narni-Amelia ha deciso di aderire alla campagna nazionale "Posto occupato" e alle iniziative organizzate dall'Amministrazione Comunale di Terni in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, raccogliendo l'invito del Sindaco, Sen. Lepoldo Di Girolamo.

"Credendo fermamente nel fatto che dalla collaborazione fra la pluralità dei soggetti che contribuiscono ogni giorno, con la propria azione, a costruire beni comuni quali servizi per il benessere dei cittadini, iniziative culturali, socialità e aggregazione, fiducia, possono nascere processi comunicativi che ci uniscono nell'impegno di promuovere ulteriori occasioni di approfondimento e di dialogo su questa tematica, vi invito ad aderire all'iniziativa nazionale "Posto occupato" come gesto concreto di solidarietà alle donne vittime di violenza e impegno a costruire una nuova civiltà delle relazioni tra uomini e donne" si legge nella lettera
Oltre al Coordinamento aderiranno i 22 Centri Sociali del Comune: appendendo la locandina relativa all'iniziativa; individuando uno spazio significativo per la vita dell'Associazione e occupandolo con una sedia sulla quale riporre un indumento femminile di colore rosso (scarpa, maglione, sciarpa, ...), dedicando quel posto alle donne vittime di violenza; scattando una foto a testimonianza.





giovedì 8 ottobre 2015

ANCeSCAO: INTERROTTO IL PROTOCOLLO DI INTESA CON FEDERANZIANI

Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato inviato dalla presidenza nazionale di ANCeSCAO:



Il Comitato Esecutivo e successivamente il Consiglio Nazionale dell'ANCeSCAO, su specifica richiesta di molti Centri/Socio, hanno preso in esame lo stato dei rapporti con Federanziani con cui è in atto, dal 16.04.2014 un Protocollo di Intesa e Collaborazione.

Nel corso del dibattito è emersa la forte differenziazione in termini organizzativi, propositivi ed esecutivi delle due Organizzazioni. Differenziazioni tali da dar luogo a costanti sollecitazioni rivolte ai nostri Centri/Socio e provocando quindi situazioni di forte disagio.

Frequentemente, poi, le modalità di approccio ai territori non hanno rispettato gli accordi a suo tempo presi con i diversi livelli di direzione territoriale. Inoltre, alcune attività recentemente promosse da Federanziani (turismo) sono andate a sovrapporsi ad altre similari (turismo sociale) che nostri Centri/Socio da sempre organizzano in modo autonomo.

Altro capitolo deludente si è rivelato la dichiarata disponibilità da parte di Federanziani di promuovere l'immagine ANCeSCAO attraverso le proprie iniziative. Nessun seguito è stato dato a queste affermazioni ed anzi sono stati i nostri Centri/Socio ad essere utilizzati per promuovere l'immagine di Federanziani quindi, ad oggi, si può affermare che di nessuna utilità è stata per ANCeSCAO la sottoscrizione di questo Protocollo di Intesa e Collaborazione.

A seguito di queste oggettive considerazioni il Consiglio Nazionale di ANCeSCAO riunito a Roma il 20 settembre 2015 ha deliberato di interrompere il Protocollo di Intesa e Collaborazione con Federanziani a far data dal 30 settembre 2015 restituendo, in tal modo, la più ampia autonomia ad entrambe le organizzazioni.

Resta inteso che nulla osta a che, in futuro, in presenza di validi progetti, si possa dar vita a specifiche collaborazioni.

Si rammenta ai Coordinamenti Provinciali, Comprensoriali e Regionali che, in forza dei particolari vincoli che li legano all'Associazione Nazionale, è proibito loro di stipulare accordi con Federanziani se non preventivamente concordati e autorizzati dall'Associazione Nazionale.
Tale vincolo vale anche per l'utilizzo di loghi e simboli appartenenti all'Associazione Nazionale.
Le attività in collaborazione con Federanziani, attualmente in corso nei Centri/Socio potranno essere portate a termine.

Siamo certi che tutte le nostre Associazioni vorranno rispettare le deliberazioni prese dal Consiglio Nazionale.
Cordialmente.

Su incarico del Consiglio Nazionale ANCeSCAO
Il Presidente Nazionale
Esarmo Righini

lunedì 21 settembre 2015

XXV ANCeSCAO - IL PRESIDENTE RIGHINI: "SI' ALLA SUSSIDIARIETA', NON ALLA SUBORDINAZIONE"

Concluse a Roma con un convegno le celebrazioni per XXV dell'Associazione Nazionale Centri Sociali, Comitati Anziani e Orti. L'assemblea lancia un appello alle amministrazioni locali che hanno cancellato ogni forma di sostegno e auspica che la Riforma del Terzo Settore presti più attenzione alle associazioni di promozione sociale


Si è tenuto oggi a Roma nella Protomoteca in Campidoglio il convegno "Ancescao si apre al futuro - Rinnovando un'associazione democratica, socializzando competenze e impegni per una Europa di Comunità" a chiusura delle manifestazioni organizzate per il XXV della nascita dell'Associazione Nazionale Centri Sociali, Comitati Anziani e Orti. Una realtà che conta 1.447 Associazioni di Promozione Sociale su tutto il territorio nazionale e 400.000 aderenti che quotidianamente operano nel sociale.

 "I nostri Centri Sociali da oltre 25 anni creano e rafforzano legami e tessuto sociale, senza chiedere nulla, ma oggi è arrivato il momento di dire Basta! E anche: sì alla sussidiarietà, no alla subordinazione". Così si è espresso Esarmo Righini, presidente dell'associazione. "Da un lato infatti le amministrazioni locali chiedono ai nostri centri di incentivare i servizi che offriamo ai cittadini, alle comunità, ai più deboli ma dall'altro diminuiscono o persino cancellano ogni forma di sostegno, dagli spazi forniti in comodato alle utenze a tariffe facilitate. Cene sociali e manifestazioni pubbliche sono le nostre uniche forme di sostentamento e non è possibile siano tassate come gli Enti profit" ha evidenziato Righini.

"Abbiamo sperato che la riforma del Terzo Settore prendesse in considerazione queste e le molte altre problematiche che ci coinvolgono, anche alla luce dei nuovi e veloci cambiamenti, ma siamo stati tagliati fuori da ogni discussione. Il testo licenziato dalla Camera è totalmente incentrato sull'Impresa sociale e non considera le associazioni di promozione sociale, riducendole ad un mero enunciato; eppure esse sono, nell'ambito del Terzo Settore, le formazioni più numerose!", ha concluso.


Importanti le parole di Francesca Danese, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Roma: "Vi ringrazio per quanto fate e auspico ancor più partecipazione attiva: insieme dobbiamo metterci in gioco! Nel futuro di questa città vedo meno case di riposo e più sperimentazioni di modelli di cohousing sociale, il recupero del tessuto sociale, del dialogo tra età diverse, nuove socialità: perché legalità e giustizia sociale si fanno insieme!".

Al convegno, coordinato da Riccardo Bonacina, hanno preso parte il Professor Giuseppe De Rita, Presidente del Censis che ha fornito un'utile "fotografia" del Terzo Settore oggi, e Gino Mazzoli, esperto di welfare e di processi partecipativi, Consulente della Regione Emilia Romagna per Officina del Welfare che ha detto: "ANCeSCAO si trova in una posizione strategica per allestire legami sociali; siamo consapevoli che oggi ci siano "nuovi anziani" che dobbiamo avere la capacità di integrare, penso ad esempio agli stranieri, e con loro dobbiamo recuperare il gusto e il senso dello "star bene insieme"".

Significativa la presenza di Marian Sedmak, presidente di Age Platform Europe, il coordinamento europeo di oltre 160 associazioni per una rete di oltre 40 milioni di anziani in tutta Europa, perché con lui ANCeSCAO intende operare per rafforzare i rapporti ed i contatti nel contesto europeo e verificare insieme se esistano le possibilità di fare accordi anche transnazionali avviando incontri diretti.


sabato 14 marzo 2015

giovedì 12 febbraio 2015

ANCeSCAO TNA DICE NO ALLA CHIUSURA DEGLI UFFICI POSTALI


La decisione unilaterale di Poste Italiane di chiudere gli uffici postali di Collestatte, Porchiano, Schifanoia, Capitone, Sugano e Melezzole e di "razionalizzare" quelli di Allerona, Ficulle, Piediluco e Civitella del Lago riducendone i giorni di apertura, provocherà inevitabilmente forti disagi per i cittadini e in particolare per i tanti anziani che vedono nell'ufficio postale un punto essenziale di servizio pubblico per il ritiro delle pensioni, il pagamento delle bollette e delle raccomandate.
Una scelta sbagliata che non tiene nemmeno conto del parere espresso da Agcom, l'Autorità per il Garante delle Comunicazioni, contraria alla chiusura degli uffici postali nelle aree svantaggiate, che ha opportunamente sollecitato Poste Italiane ad una concertazione con le Amministrazioni locali prima di procedere alla chiusura.
Per questo l'ANCeSCAO di Terni Narni Amelia ritiene che ogni sforzo vada fatto per contrastare o almeno ridimensionare la scelta dell'Azienda e chiede alla Regione Umbria e ai Sindaci dei territori interessati, di convocare un confronto di merito con Poste Italiane per esaminare il problema e definire soluzioni condivise che riducano al minimo i disagi per i cittadini, garantendo continuità ad un servizio pubblico essenziale per ogni territorio.

Terni, 11 febbraio 2015.

Il Presidente, Giuseppe Salvati
Il Segretario, Lorenzo Gianfelice

giovedì 1 gennaio 2015

ANCHE IL COMPRENSORIO TERNI NARNI AMELIA IN LUTTO PER LA MORTE DEL PRESIDENTE MARTELLOTTI

Anche il Coordinamento comprensoriale dell'ANCeSCAO di Terni Narni Amelia partecipa al lutto che ha colpito la nostra Associazione con la scomparsa del presidente nazionale, nato a Terni, On. Lamberto Martellotti. 
Lo vogliamo ricordare con queste due fotografie che lo ritraggono in un convegno organizzato nella nostra città, al Centro Sociale Ferriera.
Giuseppe Salvati, Graziella Ragni, Lorenzo Gianfelice, Angelo Sauli, Giampiero Petrelli, il direttivo e i soci tutti.