mercoledì 6 luglio 2011

(PARLANO DI NOI) "ANZIANI, A RISCHIO ANCHE I CENTRI SOCIALI", di Arnaldo Casali [Il Giornale dell'Umbria del 06/07/2011]


Riportiamo, di seguito, il testo dell'articolo di Arnaldo Casali "Anziani, a rischio anche i centri sociali", apparso in data odierna su "Il Giornale dell'Umbria":

Non solo ballo, carte e cene. I centri sociali per anziani lavorano per allontanare solitudine, emarginazione e malattie. Eppure i 5300 associati dell'Ancescao provinciale sono appesi ad un filo, in attesa di conoscere il proprio destino.
Se Verdestate quest'anno è saltata e sul futuro del servizio Ancianinsiema c'è molta incertezza, con il nuovo Piano regolatore sociale molti centri sociali anziani rischiano addirittura di ritrovarsi senza sede.
Eppure a nessuno sembra interessare, quasi che quella per il benessere degli anziani fosse solo un'attività di secondo piano. L'Ancescao non ci sta e alza la testa, chiedendo un incontro con i vertici del Comune che chiarisca bisogni ed obiettivi.
"Lo stare insieme, coltivare le passioni che nella vita lavorativa sono state meno seguite riescono a far cogliere quello stato di benessere che migliora le condizioni di vita delle popolazioni adulte" dice Giuseppe Salvati, presidente del coordinamento comprensoriale dell'Ancescao.
L'attività quotidiana dei centri sociali anziani, spiega Salvati, si sofferma sulla necessità di eliminare solitudine ed emarginazione: sono circa 1000 gli anziani che i 19 centri sociali del comprensorio animano ogni giorno. "Forse questa non è una risposta esaustiva al problema di 5000 anziani soli, ma sicuramente se venissimo a mancare si aggraverebbe ancora di più".
Il più importante dei servizi svolti da Ancescao è senza dubbio "Anzianinsieme" finanziato dal Cesvol e svolto in collaborazione con l'amministrazione comunale e le altre associazioni. "Non abbiamo mai pensato di abbandonare questo servizio, anche se il comune non ci ha ancora fatto sapere come proseguire".
Sorte ancora più amara per "Verdestate", nato nel 2000: un cartellone di feste rionali che anima da giugno a settembre l'estate degli anziani rimasti in città. "Oltre a feste e serate da ballo - spiega ancora Salvati - Verdestate comprende spettacoli teatrali e di cabaret, ma anche dibattiti sui diritti dei cittadini e sulla sanità". Salvati ricorda anche il servizio di misurazione della pressione, glicemia e colesterolo, attuato per venire incontro al problema di molti anziani di raggiungere le sedi dell'Asl.
"A tutt'oggi - aggiunge - non sappiamo quali orizzonti si apriranno con il Piano ma abbiamo la certezza che verranno riviste le convenzioni riguardanti l'utilizzo delle strutture in uso ai centri, creando in molti casi il rischio di chiusura delle nostre associazioni". Chiarimenti urgono.