lunedì 27 novembre 2017

TERNI - I CENTRI SOCIALI ANZIANI DELL'UMBRIA, AL CENTRO DELLA COMUNITA'







A Terni l'Assemblea dei 90 Centri Sociali dell'ANCeSCAO dell'Umbriain rappresentanza degli oltre 20.000 iscritti

Nuove povertà, sicurezza, coesione sociale, integrazione, riforma del Terzo settore. Sono solo alcune delle parole chiave che hanno segnato il ricco dibattito assembleare del coordinamento regionale ANCeSCAO dell'Umbria che si è svolto a Terni lo scorso sabato.

"Il movimento dei Centri Sociali Anziani dell'Umbria -dice la presidente regionale Miranda Pinchi- si dice pronto a raccogliere le sfide presenti e future grazie a una rete diffusa sul territorio che vede impegnati più di 900 volontari, donne e uomini, che giornalmente si fanno carico di ri-connettere il tessuto di una società che ha cambiato e sta continuando a cambiare il proprio modo di stare insieme"
 ANCeSCAO è una realtà viva che, in una fase di transizione come quella che stiamo vivendo, continua a crescere e ad interrogarsi sul futuro.
"Affrontare le sfide che ci attendono, dalla riduzione delle risorse agli effetti della riforma del Terzo settore, e rispondere al meglio ai nuovi bisogni generati dall'attuale contesto di crisi sia per gli anziani che per la comunità -continua la presidente Pinchi- queste le priorità individuate dall'assemblea oltre alla necessità di vedere riconosciuto il ruolo dei centri sociali che da decenni rappresentano un presidio diffuso sul territorio per la costruzione di coesione sociale".
 Presente il vice presidente della Regione Umbria, Fabio Paparelli, che ha partecipato a tutti i lavori assembleari:
"Questa sala si è trasformata oggi -ha affermato Paparelli- nel teatro della meravigliosa partecipazione dei soci ANCeSCAO ad una adunanza regionale alla quale la Regione non è voluta mancare. Discutere oggi anche, su vostra sollecitazione, dei fenomeni criminali che riducono la vivibilità degli spazi dedicati soprattutto agli anziani, e danneggiano la serenità delle persone lese da furti e scippi ai danni della terza età, è importante al fine di poter promuovere la cultura della legalità, soprattutto tra i soci di una grande organizzazione come ANCeSCAO, i quali hanno il dititto di poter vivere in una società e in una economia in cui tutti i cittadini sentano come dovere imprescindibile il rispetto delle regole".
"La legalità e lo sviluppo di una società etica e civile -ha continuato il vice presidente della Regione- in cui sia possibile vivere in sicurezza, sono infatti elementi decisivi per avere cittadini responsabili in grado di combattere ogni forma di illegalità. La partecipazione di questa mattina è la testimonianza di una sensibilità vera e diffusa rispetto ai temi della legalità. Siamo orgogliosi di aver preso parte a questo evento. La Regione ritiene che il concetto di legalità non sia soltanto un proclama, una frase retorica, ma viva dentro le esperienze quotidiane, innanzitutto nei luoghi in cui la coscienza civica si forma. L'attenzione degli anziani e la loro passione ci dimostrano che siamo sulla strada giusta e che investire sulla cultura della legalità è il più efficace strumento per far crescere l'intera nostra comunità. Produrre cultura della legalità -ha concluso Paparelli- è il primo passo per prosciugare ogni forma di devianza. Dentro questo percorso virtuoso si può inserire questa iniziativa. Sono convinto da rappresentante delle isituzioni regionali che assieme ad ANCeSCAO possiamo dunque costruire un presidio di legalità, che abbia come prime sentinelle i centri sociali, di cui siamo profondamente orgogliosi".
Il dibattito è stato arricchito anche dagli interventi del Maresciallo Marcucci della compagnia carabinieri di Terni, del vice sindaco e assessore al welfare del Comune di Terni, Francesca Malafoglia, e del presidente della commissione politiche sociali del Comune di Terni, Francesco Filipponi.