mercoledì 27 novembre 2013

APPROVATE ALL'UNANIMITA' LE LINEE PROGRAMMATICHE 2014

Il compito dell'Associazione a tutti i livelli è quello di consolidare il processo di rinnovamento già avviato, a partire dalla revisione della legislazione nazionale e regionale che governa le Associazioni di Promozione Sociale, e di realizzare gli obiettivi indicati a Riolo Terme ed approvati all'Assemblea Nazionale di Bellaria.
Considerato che l'anima di ANCeSCAO è costituita dai Centri Sociali, il cui fine istituzionale è quello di svolgere il miglior servizio verso la comunità a cui si rivolgono, compito ed obiettivo del Coordinamento comprensoriale è porsi nei loro confronti quale organo di orientamento e di servizio alle loro necessità.

Punto 1 - Promozione di una vera rete di servizi di prossimità a favore delle famiglie in condizioni di difficoltà, fragilità e disagio, in un'ottica di risposta immediata ai bisogni emergenti. In particolare strutturare servizi di prossimità destinati alle persone anziane valorizzando primariamente i servizi già offerti nella gran parte dei Centri Soci. Interventi nell'ambito delle aree del welfare comunitario su scala territoriale, di vicinanza, aiuto e semplice compagnia allo scopo di potenziare le forme di sostegno e l'autonomia delle persone anziane. I Centri Sociali ANCeSCAO possono e devono diventare veri punti di riferimento per interi quartieri e territori.

Punto 2 - Integrazione ed implementazione delle reti esistenti, sia interne all'Associazione che esterne (Anziani Insieme, Anziani in Rete, Fresca Estate, ...). Promuovere le attività organizzate con la Regione dell'Umbria, circa il progetto "Guadagnare Salute", attraverso le AUSL (gruppi di cammino, promozione della salute, educazione alimentare).

Punto 3 - Promozione di ANCeSCAO per diffondere le nostre attività e far conoscere il valore sociale rappresentato da quanto i nostri Centri sviluppano sul territorio nei confronti, soprattutto, della popolazione anziana concentrandoci sui seguenti punti:
- migliorare i rapporti con la stampa e i media anche attraverso l'individuazione di un addetto stampa;
- partecipare a tutte le iniziative pubbliche legate al sociale, al volontariato e al Terzo Settore. A riguardo è considerata di fondamentale importanza la partecipazione a: Prima Conferenza Regionale delle APS; Progetto GenerazioniX;
- rapporti più incisivi con le Istituzioni locali anche al fine di attuare una vera sussidiarietà. Continuare laddove già sussiste il rapporto di collaborazione con i Comuni e la Provincia, allargando a tutte le istituzioni professionali, tecniche, organizzative che esistono sul territorio (AUSL, Università, CeSVol, società sportive, Associazionismo, Istituzioni culturali, Scuola, ...);
- recupero di una partecipazione attiva all'interno del Forum del 3° Settore;
- organizzare direttamente iniziative anche pubbliche di promozione in cui sia possibile far conoscere reciprocamente i soci dei diversi Centri e coinvolgere la cittadinanza.

Punto 4 - Formazione dei quadri dirigenti: ampliare l'offerta relativa alla formazione dei presidenti e dei quadri ANCeSCAO del territorio soprattutto nelle seguenti aree:
- comunicazione e informatizzazione;
- fundraising e progettazione (raccolta fondi e strumenti per reperire risorse economiche);
- sicurezza e haccp, stipulare convenzioni con enti o società che permettano ai Centri Soci di adeguare le proprie attività alle normative vigenti sia nell'ambito della sicurezza in generale, sia nell'ambito della sicurezza alimentare.

Punto 5 - Progettazione Sociale: partecipare alla definizione di progetti nell'ambito di bandi locali o nazionali. A tal fine il Coordinamento comprensoriale promuove la costituzione e/o l'adesione a reti con Enti istituzionali, associativi, del Terzo Settore e del privato sociale.

Punto 6 - Turismo Sociale: il Coordinamento comprensoriale, anche attraverso gemellaggi con i comprensori delle regioni limitrofe, tenterà di rilanciare ed ampliare le convenzioni già esistenti.

E' necessario, infine, che i rapporti tra Centri Soci e rappresentanti dei quadri dirigenti siano improntati da stima, fiducia e lealtà come recita il Codice Etico nazionale, e che l'impegno sia rivolto all'interesse dell'Associazione che dovrebbe essere lo scopo fondamentale al quale dedichiamo volontariamente il nostro tempo libero.

Approvato dal Consiglio Direttivo in data 27 novembre 2013.