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lunedì 21 settembre 2015

XXV ANCeSCAO - IL PRESIDENTE RIGHINI: "SI' ALLA SUSSIDIARIETA', NON ALLA SUBORDINAZIONE"

Concluse a Roma con un convegno le celebrazioni per XXV dell'Associazione Nazionale Centri Sociali, Comitati Anziani e Orti. L'assemblea lancia un appello alle amministrazioni locali che hanno cancellato ogni forma di sostegno e auspica che la Riforma del Terzo Settore presti più attenzione alle associazioni di promozione sociale


Si è tenuto oggi a Roma nella Protomoteca in Campidoglio il convegno "Ancescao si apre al futuro - Rinnovando un'associazione democratica, socializzando competenze e impegni per una Europa di Comunità" a chiusura delle manifestazioni organizzate per il XXV della nascita dell'Associazione Nazionale Centri Sociali, Comitati Anziani e Orti. Una realtà che conta 1.447 Associazioni di Promozione Sociale su tutto il territorio nazionale e 400.000 aderenti che quotidianamente operano nel sociale.

 "I nostri Centri Sociali da oltre 25 anni creano e rafforzano legami e tessuto sociale, senza chiedere nulla, ma oggi è arrivato il momento di dire Basta! E anche: sì alla sussidiarietà, no alla subordinazione". Così si è espresso Esarmo Righini, presidente dell'associazione. "Da un lato infatti le amministrazioni locali chiedono ai nostri centri di incentivare i servizi che offriamo ai cittadini, alle comunità, ai più deboli ma dall'altro diminuiscono o persino cancellano ogni forma di sostegno, dagli spazi forniti in comodato alle utenze a tariffe facilitate. Cene sociali e manifestazioni pubbliche sono le nostre uniche forme di sostentamento e non è possibile siano tassate come gli Enti profit" ha evidenziato Righini.

"Abbiamo sperato che la riforma del Terzo Settore prendesse in considerazione queste e le molte altre problematiche che ci coinvolgono, anche alla luce dei nuovi e veloci cambiamenti, ma siamo stati tagliati fuori da ogni discussione. Il testo licenziato dalla Camera è totalmente incentrato sull'Impresa sociale e non considera le associazioni di promozione sociale, riducendole ad un mero enunciato; eppure esse sono, nell'ambito del Terzo Settore, le formazioni più numerose!", ha concluso.


Importanti le parole di Francesca Danese, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Roma: "Vi ringrazio per quanto fate e auspico ancor più partecipazione attiva: insieme dobbiamo metterci in gioco! Nel futuro di questa città vedo meno case di riposo e più sperimentazioni di modelli di cohousing sociale, il recupero del tessuto sociale, del dialogo tra età diverse, nuove socialità: perché legalità e giustizia sociale si fanno insieme!".

Al convegno, coordinato da Riccardo Bonacina, hanno preso parte il Professor Giuseppe De Rita, Presidente del Censis che ha fornito un'utile "fotografia" del Terzo Settore oggi, e Gino Mazzoli, esperto di welfare e di processi partecipativi, Consulente della Regione Emilia Romagna per Officina del Welfare che ha detto: "ANCeSCAO si trova in una posizione strategica per allestire legami sociali; siamo consapevoli che oggi ci siano "nuovi anziani" che dobbiamo avere la capacità di integrare, penso ad esempio agli stranieri, e con loro dobbiamo recuperare il gusto e il senso dello "star bene insieme"".

Significativa la presenza di Marian Sedmak, presidente di Age Platform Europe, il coordinamento europeo di oltre 160 associazioni per una rete di oltre 40 milioni di anziani in tutta Europa, perché con lui ANCeSCAO intende operare per rafforzare i rapporti ed i contatti nel contesto europeo e verificare insieme se esistano le possibilità di fare accordi anche transnazionali avviando incontri diretti.


sabato 14 marzo 2015

giovedì 12 febbraio 2015

ANCeSCAO TNA DICE NO ALLA CHIUSURA DEGLI UFFICI POSTALI


La decisione unilaterale di Poste Italiane di chiudere gli uffici postali di Collestatte, Porchiano, Schifanoia, Capitone, Sugano e Melezzole e di "razionalizzare" quelli di Allerona, Ficulle, Piediluco e Civitella del Lago riducendone i giorni di apertura, provocherà inevitabilmente forti disagi per i cittadini e in particolare per i tanti anziani che vedono nell'ufficio postale un punto essenziale di servizio pubblico per il ritiro delle pensioni, il pagamento delle bollette e delle raccomandate.
Una scelta sbagliata che non tiene nemmeno conto del parere espresso da Agcom, l'Autorità per il Garante delle Comunicazioni, contraria alla chiusura degli uffici postali nelle aree svantaggiate, che ha opportunamente sollecitato Poste Italiane ad una concertazione con le Amministrazioni locali prima di procedere alla chiusura.
Per questo l'ANCeSCAO di Terni Narni Amelia ritiene che ogni sforzo vada fatto per contrastare o almeno ridimensionare la scelta dell'Azienda e chiede alla Regione Umbria e ai Sindaci dei territori interessati, di convocare un confronto di merito con Poste Italiane per esaminare il problema e definire soluzioni condivise che riducano al minimo i disagi per i cittadini, garantendo continuità ad un servizio pubblico essenziale per ogni territorio.

Terni, 11 febbraio 2015.

Il Presidente, Giuseppe Salvati
Il Segretario, Lorenzo Gianfelice

giovedì 1 gennaio 2015

ANCHE IL COMPRENSORIO TERNI NARNI AMELIA IN LUTTO PER LA MORTE DEL PRESIDENTE MARTELLOTTI

Anche il Coordinamento comprensoriale dell'ANCeSCAO di Terni Narni Amelia partecipa al lutto che ha colpito la nostra Associazione con la scomparsa del presidente nazionale, nato a Terni, On. Lamberto Martellotti. 
Lo vogliamo ricordare con queste due fotografie che lo ritraggono in un convegno organizzato nella nostra città, al Centro Sociale Ferriera.
Giuseppe Salvati, Graziella Ragni, Lorenzo Gianfelice, Angelo Sauli, Giampiero Petrelli, il direttivo e i soci tutti.



lunedì 17 novembre 2014

I CENTRI SOCIALI ANCESCAO CONTRO IL GIOCO PATOLOGICO: CONFERENZA REGIONALE AD ORVIETO

Conferenza ANCeSCAO Umbria sulle Ludopatie, locandina
Sabato 22 novembre, alle ore 9.00, presso la sala congressi della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto a Palazzo Coelli, si terrà la conferenza regionale dell'ANCeSCAO sulle ludopatie con la presentazione della nuova Legge regionale "Norme per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco d'azzardo patologico".
"Il fenomeno del gioco d'azzardo - ha detto il presidente regionale Claudio Barbanera - risulta essere in notevole espansione, la dipendenza da gioco (ludopatia) colpisce un numero sempre in crescita di soggetti, in particolare le classi più deboli, tra cui spiccano gli over 65 che con soldi sicuri e tempo a disposizione sempre più spesso si concedono una giocata. Il fenomeno però investe anche i giovani. come Ancescao, promuoviamo questa Conferenza a livello regionale, in coincidenza con l'approvazione della nuova legge da parte della Regione Umbria, a cui partecipano le Istituzioni e tutto l'associazionismo regionale. Vogliamo contribuire a far crescere nelle persone over 65 la consapevolezza di quanto è facile cadere nei rischi del gioco d'azzardo patologico che ha ricadute umane e sociali pesantissime. In Italia sono quasi due milioni di giocatori sociali, ossia quelli a rischio di dipendenza, mentre sono più di 800mila le persone che si avviano verso la patologia".

All'incontro parteciperanno, tra gli altri, l'Assessore regionale alle Politiche Sociali e vice presidente della giunta regionale Carla Casciari, la Dott.ssa Sonia Biscontini del Dipartimento Dipendenze USL Umbria 2, i dottori Lucia Coco e Massimo Marchino. Dopo gli interventi liberi, concluderà la conferenza il presidente nazionale ANCeSCAO, On. Lamberto Martellotti.

Per informazioni:
- presidenza regionale 32821111352
- coordinamento TNA 3401530943
- mail ancescaotna@gmail.com