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giovedì 28 agosto 2014

DIFENDIAMO L'AST / ANCESCAO E SINDACATI DEI METALMECCANICI



Le OO.SS. dei metalmeccanici in collaborazione con l'ANCeSCAO (Associazione Nazionale dei Centri Sociali, Comitati Anziani e Orti) di Terni, organizzano una pedalata cittadina nei diversi quartieri simbolo della storia industriale di questa città.

Il programma prevede il concentramento, alle ore 9.00 di sabato 30 agosto, da Viale B. Brin con partenza alle ore 9.30. La carovana di bici seguirà il seguente percorso:
> Centro Sociale "Tacito" (via vulcano) > Borgo Bovio > Viale L. Campofregoso > Centro Sociale "Guglielmi" (vico della fontanella n. 29) > Viale Gramsci > V.le M.L. King > Via Di Vittorio > Centro Sociale "Ferriera" (Cospea) > Via XX settembre > P.zza Dalmazia > Via Oberdan > Centro Sociale "Volta" (via battisti) > Corso Tacito.
I Centri Sociali fungeranno da tappe dell'intero percorso e da pause ristoro.
Alle ore 11.30 è previsto l'arrivo della carovana di bici in Piazza Europa.

Alle ore 18.00, presso l'Area Parco del Centro Sociale "Quartiere Matteotti", le OO.SS. dei metalmeccanici e l'ANCeSCAO organizzano, inoltre, la tavola rotonda "La città d'Acciaio" alla quale parteciperanno: il giornalista Dante Ciliani (moderatore), il Sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, il vicepresidente nazionale di ANCeSCAO Gianfranco Lamperini e i segretari generali dei sindacati Attilio Romanelli e Marcelli Riccardo.
L'intera cittadinanza è invitata a partecipare.

lunedì 30 settembre 2013

FACEMO ARSONA' LA SIRENA!: PARTE LA RACCOLTA DELLE FIRME ANCHE ONLINE

L'ANCeSCAO manifesta la propria solidarietà a tutte le persone che oggi sono afflitte da una grave preoccupazione: la chiusura dell'ACCIAIERIA.
SENTE la necessità di ricordare quanto abbia contribuito la popolazione ternana allo sviluppo industriale della nostra città.
NON IGNORA la difesa della fabbrica operata dai cittadini durante la guerra per garantire la produzione.
SOSTIENE che non potrà mai essere dimenticato il coraggio della popolazione che, dopo ben 105 bombardamenti, ha ricostruito la città ed ha sempre seguito il cammino dell'Acciaieria.
NON DIMENTICA la lotta contro le conseguenze negative del processo verificatosi negli anni 1952-1953 con i piani di trasformazione da Industria di guerra a Industria di pace.
Dopo un iter che ha abbracciato lunghi anni e di cui la popolazione di Terni può sentirsi onorata, esiste il pericolo di chiusura con ripercussioni negative sulla situazione occupazionale e produttiva dell'Umbria e dell'intero Paese.
Alla realtà dell'AST, un tempo definita il "polmone di Terni" si affianca la difficile situazione del Polo Chimico, della Titania, del Tubificio, dell'ISRIM, del commercio e dell'edilizia.
La forte sensazione di precarietà offusca la visione di un domani sereno per i nostri figli. La popolazione SUBISCE decisioni, cambiamenti che pregiudicano la tranquillità sia per il presente che per il futuro.
I giovani assistono smarriti al ridimensionamento dell'Università nella nostra città creando così nuovi disagi agli studenti. PERCHE' QUESTO?
Assistiamo allo spostamento dell'ASL a Foligno. PERCHE' TALE CAMBIAMENTO?
Quante risposte urgono alla cittadinanza per sentirsi veramente rispettata! Chi dovrebbe darle, chi dovrebbe spiegare ed anche lottare affinché Terni non piombi in una situazione di estrema fragilità, TACE!
NON DA RISPOSTE, NON CHIARISCE!
Le Istituzioni sono in silenzio, come se i problemi non fossero reali e pressanti.
Tutto questo crea uno smarrimento che umilia!
Al silenzio degli organi competenti l'ANCeSCAO chiede risposte e soluzioni. Pertanto, in linea con i sindacati, promuove una raccolta di firme per farsi portavoce della popolazione ternana, per scuotere gli organi dello Stato, per evitare che questa città muoia e per indurre chi oggi tace a dare garanzie di un futuro sereno per i nostri figli.

>>> Ricorda, la petizione può essere firmata in ogni Centro Sociale ANCeSCAO del comprensorio ternano-amerino-narnese, oppure online cliccando qui sotto!!!



mercoledì 11 settembre 2013

FACEMO ARSONA' LA SIRENA: L'ANCeSCAO IN MOBILITAZIONE PERMANENTE IN DIFESA DELLE ACCIAIERIE!


L'ANCeSCAO manifesta la propria solidarietà a tutte le persone che oggi sono afflitte da una grave preoccupazione: la chiusura dell'ACCIAIERIA.
SENTE la necessità di ricordare quanto abbia contribuito la popolazione ternana allo sviluppo industriale della nostra città.
NON IGNORA la difesa della fabbrica operata dai cittadini durante la guerra per garantire la produzione.
SOSTIENE che non potrà mai essere dimenticato il coraggio della popolazione che, dopo ben 105 bombardamenti, ha ricostruito la città ed ha sempre seguito il cammino dell'Acciaieria.
NON DIMENTICA la lotta contro le conseguenze negative del processo verificatosi negli anni 1952-1953 con i piani di trasformazione da Industria di guerra a Industria di pace.
Dopo un iter che ha abbracciato lunghi anni e di cui la popolazione di Terni può sentirsi onorata, esiste il pericolo di chiusura con ripercussioni negative sulla situazione occupazionale e produttiva dell'Umbria e dell'intero Paese.
Alla realtà dell'AST, un tempo definita il "polmone di Terni" si affianca la difficile situazione del Polo Chimico, della Titania, del Tubificio, dell'ISRIM, del commercio e dell'edilizia.
La forte sensazione di precarietà offusca la visione di un domani sereno per i nostri figli. La popolazione SUBISCE decisioni, cambiamenti che pregiudicano la tranquillità sia per il presente che per il futuro.
I giovani assistono smarriti al ridimensionamento dell'Università nella nostra città creando così nuovi disagi agli studenti. PERCHE' QUESTO?
Assistiamo allo spostamento delle ASL a Foligno. PERCHE' TALE CAMBIAMENTO?
Quante risposte urgono alla cittadinanza per sentirsi veramente rispettata! Chi dovrebbe darle, chi dovrebbe spiegare ed anche lottare affinché Terni non piombi in una situazione di estrema fragilità, TACE!
NON DA RISPOSTE, NON CHIARISCE!
Le Istituzioni sono in silenzio, come se i problemi non fossero reali e pressanti.
Tutto questo crea uno smarrimento che umilia!
Al silenzio degli organi competenti l'ANCeSCAO chiede risposte e soluzioni. Pertanto, in linea con i sindacati, promuove una raccolta di firme per farsi portavoce della popolazione ternana, per scuotere gli organi dello Stato, per evitare che questa città muoia e per indurre chi oggi tace a dare garanzie di un futuro sereno per i nostri figli.

martedì 16 luglio 2013

"FACEMO ARSONA' LA SIRENA!" / L'ANCESCAO E I CENTRI SOCIALI DEL TERRITORIO IN MOBILITAZIONE PERMANENTE IN DIFESA DELL'ACCIAIERIA


Su impulso del Centro Sociale Cesure, una delegazione dell'ANCeSCAO del Comprensorio ternano, amerino e narnese ha incontrato in data odierna le RSU del Consiglio di Fabbrica dell'AST per iniziare un percorso di mobilitazione e sensibilizzazione della cittadinanza, delle Istituzioni locali sia comunali che regionali per conoscere e far conoscere la reale drammatica situazione in cui versa un'azienda così importante per Terni, l'Umbria e l'Italia. Obiettivo primario è quello di scuotere l'opinione pubblica che sembra non percepire pienamente la portata negativa, sia economica che occupazionale, per la nostra città e il nostro territorio.
  1. E' necessario salvaguardare l'integrità del sito con tutte le sue produzioni, compreso il Tubificio di Terni, che riteniamo essere irrinunciabile per le prospettive presenti e future del sistema produttivo Acciai Speciali;
  2. I piani operativi dovranno tener conto della irrinunciabilità, per il sito di TERNI, delle certezze dei volumi, dei livelli occupazionali e delle risorse finanziarie adeguate;
  3. E' necessario ed irrinunciabile la definizione dei tempi certi entro cui la vendita deve essere completata al fine di dare congruenza al prosieguo delle produzioni e delle prospettive future dell'intero sito di TERNI, impedendo di fatto che sullo stesso sito vengano scaricati "costi improvvisi" che possono impedire o ritardare la conclusione della vicenda stessa;
  4. Chiediamo il coinvolgimento diretto della Presidenza del Consiglio anche a fronte della complessità della vertenza onde evitare che nei progetti di razionalizzazione della siderurgia europea, annunciati dopo il 11 giugno 2013 a seguito di un apposito piano, da presentare in sede U.E., si complichi e si comprometta il futuro del sito di TERNI.
L'impegno di ANCeSCAO è quello di coinvolgere primariamente i 29 Centri Sociali del Comprensorio e i suoi quasi 7.000 iscritti con assemblee pubbliche e contemporaneamente allargare la discussione a tutta la cittadinanza utilizzando tutti i canali di informazione possibili.
Fin da oggi abbiamo inviato una richiesta di incontro ai sindacati di categoria e ai confederali certi della necessità di organizzare al più presto una grande manifestazione alla quale saranno invitate a partecipare anche le Istituzioni locali per dimostrare che la popolazione ternana VUOLE AVERE DELLE CERTEZZE SULLA STABILITA' DELLA PIU' IMPORTANTE AZIENDA DELL'UMBRIA.